Simbologia della scimmia

Manuel G | 13 Luglio 2020

scimmia

Animale dai molteplici significati nelle diverse culture, alcuni popoli del lontano oriente lo relazionavano con esseri immateriali come fate, goblin, creature mostruose, streghe e folletti, ma allo stesso tempo le conferivano il potere di guarire le malattie, ottenere il potere e raggiungere il successo.

In alcune zone della Cina la scimmia è considerata simbolo di saggezza e, infatti, nell'iconografia di queste culture, appare spesso rappresentata sotto forma di triade: ovvero tre scimmie che, con gli arti superiori, si coprono rispettivamente gli occhi, le orecchie e la bocca. “Non vedo, non sento e non parlo”: secondo la cultura cinese questo è il modo in cui si può arrivare a realizzare la felicità nel nostro rapporto con gli altri.

Alcune etnie europee che mantengono vivi determinati costumi ancestrali nei loro riti utilizzano una scimmia come offerta, con l'intenzione che serva come via materiale per allontanare gli spiriti maligni.

Certe tribù di Sumatra considerano la scimmia come un animale totemico, dalla cui carne bisogna astenersi poiché potrebbe essere stata scelta da alcune anime durante la loro trasmigrazione.

Per le popolazioni della valle dell'Indo la scimmia era un animale intoccabile ed era considerato sacro.

Nell'iconografia cristiana questo animale è rappresentato mentre tiene in mano uno specchio, simboleggiando in questo caso le debolezze dello spirito umano. Se invece appare, in atri casi, legato con delle catene, allora rappresenta, in genere, il male e la cattiveria radicati.

Nell'antico Egitto il babbuino veniva considerato come un dio e appariva come ornamento delle tombe dei faraoni; era inoltre la guida degli spiriti degli umani e proteggeva gli eruditi e gli scriba.

Per gli psicologi fautori dell'interpretazione del mondo dei sogni la scimmia costituisce un simbolo di insoddisfazione interiore e di disarmonia del mondo dell'anima a causa della sua totale opposizione a tutto ciò che si relaziona al convenzionale.

Per gli astrologi orientali si tratta di un animale carico di significati tribali e, visto che si trova al nono posto nella chiamata di Budda, le è stato dedicato un anno dell'oroscopo cinese.

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